sabato, gennaio 01, 2011

Theodor Wiesengrund Adorno;
I Minima moralia, nei quali Adorno riflette soprattutto sul concetto di individuo, vengono scritti fra il 1944 e il 1947, durante l’esilio americano dell'Institut für Sozialforschung e pubblicati in Germania nel 1951.
Adorno coglie qui l'alienazione fondamentale del mondo d'oggi, un mondo nel quale "la vita non vive" e"le potenze oggettive determinano l'esistenza individuale fin negli anditi più riposti."
Può sorprendere che ad una critica del soggetto, della soggettività borghese, come quella attuata nella Dialettica dell'illuminismo, segua ora un lamento sulla dissoluzione del soggetto, ma è evidente che Adorno trae una conseguenza ovvia, implicita ed esplicita nel lavoro con Horkheimer: il soggetto ha dissolto sé stesso affermandosi in modo esagerato e prepotente, violentando il mondo ed i suoi simili.

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